lunedì 8 dicembre 2008

La dignità umana non ha prezzo

In questi giorni per caso mi sono ritrovato a guardare "Sicko" l'ultimo film di Michael Moore che vi consiglio caldamente di vedere."Sicko" smaschera l'inefficienza della sanità americana e in particolare mette in evidenza gli atteggiamenti vergognosi e spietati delle assicurazioni private sanitarie.
Il titolo dell'articolo è "la dignità umana non ha prezzo" e in una società civile dovrebbe essere così ma in questo film invece viene sottolineato come la dignità abbia un prezzo e come l'uguaglianza tanto decantata sulle carte della costituzione non abbia poi riscontro nella realtà. Michael Moore ci mostra una società in cui il paziente deve scegliere che cosa farsi curare in base alle possibilità economiche, ci racconta di Eroi di Ground Zero abbandonati al loro destino e alle loro malattie, ci tocca nell'animo quando parla della piccola Mtchelle morta a 4 anni di età perchè i medici decisero di non curarla in mancanza della copertura assicurativa dell'ospedale(l'hanno lasciata morire che razza di uomini possono essere questi criminali!).
Nel nostro paese spesso sentiamo parlare dei servizi pubblici che non funzionano e in certi casi è vero ma è altrettanto vero che una sanità(come altri servizi) esclusivamente privata non garantirebbe eguali diritti ai cittadini.
"Lo sviluppo di una società si basa da come gli individui più forti trattano gli individui più deboli".

6 commenti:

Aride ha detto...

Ciao,
accolto molto volentieri il tuo invito, eccomi qui, sul tuo blog.
Concordo pienamente sull'ultima fatica del grande Michael Moore. Il fatto vergognoso, per quanto riguarda il belpaese è che pur avendo ben evidente la situazione negli stati uniti a livello di sanità, ma non solo, ci si ostina a seguire questo modello disastroso e perdente... Soltanto per salvare questo orrendo sistema, alla faccia e alle spalle dei cittadini.

paky's world ha detto...

Ciao,
accolgo anche io il tuo invito, è vero in America la situazione è molto critica. E' evidente però che non stiamo parlando affatto di una nazione del tutto civilizzata, stiamo parlando di una società attaccata al guadagno e ai soldi che è alla base del sistema economico mondiale, e quindi vuole sempre farsi vedere come tale, cioè una nazione in cui va avanti solo chi ha soldi. Obama ha detto che cercherà di rimediare a questo sistema, però non credo farà molto anche se intorno a questo personaggio ci sono state troppe aspettative bisogna ricordarsi che è pur sempre un politico. Il problema più grande è che, anche se questo sistema è riconosciuto come vergognoso, molti stati cercano di ripercorrerlo, e quello italiano sarà forse il primo a farlo.

Marci ha detto...

La cosa peggiore degli stati uniti è l'ipocrisia. Si presentano al mondo come la società più democratica al mondo (tanto da sentirsi in dovere di "esportarla") mentre basta grattare un po' in superficie per scoprire una società piena di ingiustizie, dove i più deboli sono costantemente calpestati.
Meglio tenerci il nostro sistema sanitario pur con i suoi problemi, che, nel bene e nel male, tratta tutti nello stesso modo.

Ice ha detto...

come promesso, eccomi sul tuo blog.

Anch'io ho visto quel film. Davvero toccante. è semplicemente vergognoso che in una nazione tanto potente e "civilizzata" non sia garantito il diritto essenziale e primario di un assistenza sanitaria gratuita.
L'organizzazione del nostro paese fa acqua da tante parti è vero.
Potremmo parlare di milioni di ingiustizie che avvengono quotidianamente nella nostra amata odiata penisola. C'è una cosa, forse l'unica, che funziona bene, nel limite del possibile,ed è proprio la sanità. Ho personalamente usufruito in diverse occasioni del pronto intervento del 118. è veloce, ed efficace. E soprattutto non fa alcuna distinzione. Semplicemente fa il possibile per chiunque abbia bisogno di cure.
Mi fa schifo sapere che se vivessi negli USA probabilmente sarei morta, o comunque piena di debiti tanto immensi che mai riuscirei a saldare.
volevo chiederti una cosa..nel film si parla del ruolo che ebbe( o che avrebbe voluto avere..) Hilary Clinton nella lotta contro la sanità privata, sai dirmi di più?
grazie e complimenti sincero per il blog,
Alice

Andrea Rusconi ha detto...

Ciao a tutti,
un sincero ringraziamento per i commenti e spero che questa interessante collaborazione possa continuare;vorrei rispondere alla mia amica Alice che saluto con affetto,ho trovato alcune informazioni sull'attuale piano sanitario che stà proponendo Hilary sotto la presidenza Obama che è identico al "Clinton health care"che non fù approvato dal congresso nel 1993:
Il progetto della Clinton non segue le orme di molti paesi europei, che dispongono di strutture pubbliche e gratuite finanziate dall´erario. È basato invece sul cosiddetto "individual mandate", che rende l´assicurazione medica obbligatoria per tutti, mantenendo un regime sostanzialmente privatistico. Le polizze dovranno garantire un´assistenza simile a quella di cui godono i membri del Congresso. Chi non riceve l´assicurazione dal datore di lavoro (o dallo Stato) deve acquistarla privatamente. Le famiglie meno abbienti potranno avere dal governo riduzioni delle tasse per coprire le maggiori spese. I costi della riforma (110 miliardi di dollari all´anno) saranno coperti eliminando una serie di benefici fiscali accordati da George W. Bush ai contribuenti con redditi superiori ai 250mila dollari. Le società di assicurazione non potranno rifiutare di sottoscrivere una polizza o chiedere un premio più alto nel caso di particolari malattie. Le imprese dovranno fornire direttamente l´assicurazione sanitaria ai dipendenti o pagare una somma al governo.

Tommaso Motta ha detto...

Sicuramente quel film fa riflettere assai, sia per come funziona nel mondo la sanità, sia perché ti fa capire che per quanto vada male nel tuo paese c'è gente che se la passa peggio, e questo non in Mozambico, ma negli USA....E questo a mio avviso permette di disprezzare meno sia ciò che abbiamo, sia il nostro Stato...Infine, cito l'ultima scena tragicomica, che tu non hai menzionato ma che merita: i cittadini statunitensi sono costretti ad andare a Cuba pur di curarsi ai prezzi di mercato, e sappiamo tutti il feeling tra i due stati..Un saluto.

Tommaso